Chiellini saluta l’Italia: “Bonucci sarà un ottimo capitano. Sono contento sia rimasto Mancini. Sul mio futuro…”

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Le parole di Giorgio Chiellini in conferenza stampa a due giorni dalla Coppa Maradona con l’Argentina, dove il capitano della Nazionale italiana e della Juventus cede il testimone al compagno di squadra e di reparto Leonardo Bonucci: “Prima di me c’era Buffon che era diverso, prima ancora Cannavaro che è un altro tipo di persona. Per ogni capitano e persona la cosa importante è essere se stessi. L’importante è essere aiuto e supporto per i compagni, ma ognuno con le proprie caratteristiche e Leo lo farà bene“.

Mi mancheranno tutti i ragazzi – continua Chiellini -, negli anni ho avuto davvero il piacere di condividere lo spogliatoio con tanti giovani, sono dei fratellini. Sono riuscito a vivere con un po’ più di leggerezza e serenità tutto ciò che facciamo, l’esperienza ti forma e ti migliora e credo sarà così anche per i 20enni di oggi. Sono entrato qui a Coverciano per la prima volta nel ’99, per una rappresentativa Under 15. Un po’ di tempo è passato. Se tornerò? A Coverciano si torna per forza, qualsiasi cosa si voglia fare in futuro.Coverciano ha fatto parte della mia vita e sarà così anche in futuro. Qui ci torni sempre, a questo posto resti legato

Sul calcio italiano:” Io lo amo, altrimenti sarei scappato prima. Che poi si debba migliorare sicuramente è così, spero ci sarà la possibilità a livello normativo di farlo. Ci sono tanti blocchi e, di conseguenza, le idee e le persone si sono scontrate con muri insormontabili. Io ora mi riposo un pochino, ma spero si possa avere in futuro un po’ più di spazio e liber“.

Sul suo futuro: “Per il mio futuro valuterò tutto dopo, mi voglio godere a pieno questi giorni. Dopo Londra, andrò con le mie bimbe a Disneyland e c’è tutto giugno per decidere. Non pensavo si potesse complicare la vita per il Mondiale, i due pareggi di settembre mi hanno fatto accendere un po’ la lampadina, poi a novembre e a marzo non siamo arrivati alle partite nelle migliori condizioni. Purtroppo le due gare di settembre ci hanno complicato un po’ la vita per dopo, il pari con la Bulgaria ancor più del pari con la Svizzera. Assenze e stati di forma non ottimali ci hanno un po’ penalizzato: mi dispiace, dispiace a tutti. Credevamo davvero di poter fare un bel Mondiale, questa squadra quest’anno poteva crescere ancora e inserire nuovi ragazzi. Sono contento sia rimasto il ct Mancini, per me è garanzia di crescita e con lui si potrà difendere il titolo europeo tra due anni. E con lui, si possono dare le giuste convinzioni all’ambiente e al gruppo: nei prossimi mesi, qualche difficoltà è da mettere in conto ma per risalire bisognerà ripartire anche da questo per poi essere pronti tra due anni“.

Sui giovani: “I giovani ci sono e quelli bravi stanno anche giocando. Tante volte si esaspera anche un problema che io non vedo: poi ci sono alcuni reparti più affollati, altri meno ma quello fa parte del momento… Questi ragazzi stanno portando avanti un percorso nelle Under con una qualità tecnica molto alta. Bisogna dare tempo alle persone di lavorare e poi valutarle con grande equilibrio. Ci vuole sempre equilibrio in tutti i momenti della vita e non restare seduti. Bisogna ripartire dalle cose fatte bene, sono molto fiducioso per il futuro. Abbiamo vinto l’Europeo anche inaspettatamente, non essendo la squadra più forte, ma mi aspetto da questo gruppo tanta crescita. Sui ricordi, metto la vittoria dell’Europeo e la serata di mercoledì, sono tanto felice. Quello stadio ricorda la vittoria dell’Europeo: per tutti questi motivi sono qui, altrimenti no. Poi c’è l’esordio, che è sempre bello e magico. Tornando all’Europeo, con chi ho vinto quella competizione resterò sempre fratello tutta la vita. Sicuramente abbiamo un grande potenziale che non possiamo disperdere. Io sono cresciuto vedendo Fabio Cannavaro e, secondo me, è stato il più grande marcatore. Non bisogna perdere il piacere del contatto con l’avversario, con l’attaccante. Poi si può evolvere, io stesso mi sono evoluto nel corso della mia carriera“.

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