Buffon: “La Juve a gennaio farà paura, ma per la rimonta servono due cose difficili…”

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L’ex bandiera della Juve e della Nazionale Gianluigi Buffon, ha parlato nel corso di “Radio Anch’io lo Sport” su Rai Radio1. Di seguito le sue parole riprese da TMW.

Sull’inizio del Mondiale?
È strano perché chiaramente la partecipazione emotiva è elevatissima di solito, mentre in questo caso no. Non capivo se questo era determinato dall’assenza dell’Italia o se è colpa della poca copertura mediatica dovuta al fatto che si sta giocando in inverno nel mezzo dei campionati. La cerimonia è stata bellissima. La partita è stata un po’ più deludente, mi aspettavo di più dal Qatar. Però credo che facendo un’altra riflessione sulla loro partita, sono stati condizionati dalla responsabilità. Secondo me sono più forti rispetto a quello che si è visto ieri. La non abitudine a disputare certi eventi, con lo stadio pieno, può averli condizionati“.

Avrebbe preferito perdere l’Europeo e giocare il Mondiale?
Dipende a che età. A 40 anni probabilmente avrei preferito vincere l’Europeo perché non avrei avuto altre possibilità di vincerlo. Se fossi stato più giovane, la partecipazione al Mondiale è un qualcosa che non baratteresti con niente”.

Si gioca in area ma si segna poco, cosa ne pensa?
“Secondo me dipende molto dal fatto che finalmente vengono fischiati un po’ meno rigori. Negli ultimi due anni, ogni palla che veniva sfiorata da una mano, veniva subito sanzionato. Quest’anno le valutazioni sono diverse e giuste, perché fanno parte del regolamento. Per quanto riguarda il gioco, noi non possiamo stravolgere il nostro DNA che è molto tattico. L’aspetto e un’attenzione particolare a far sì di non mettere gli avversari nelle condizioni di segnare”.

Tiferà Camerun, per quale motivo?
Da sempre l’ho tifata come seconda squadra, fin dai mondiali dell’82 per poi trovare questa consacrazione nel ’90 quando fu la vera sorpresa del Mondiale italiana. Ci sono stati diversi giocatori che mi sono entrati nel cuore, so l’intera rosa del 1990 a memoria”.

Crede che la Juventus possa rimontare?
“La Juve, secondo me, quando ripartirà il campionato, sarà una squadra da tener d’occhio perché con la rosa al completo, la Juve può fare paura. Adesso parlare di una rimonta in campionato mi sembra fuori luogo, perché per dar modo dovrebbero accadere due cose difficili: la prima è che la Juve dia continuità agli ultimi risultati, l’altra è che il Napoli si inceppi e vedendo la squadra di Spalletti nei primi 4-5 mesi sembra una macchina perfetta. È chiaro che l’abitudine di stare in queste posizioni, ricopra un ruolo fondamentale. Ma penso che nella testa di Spalletti e in quella dei suoi calciatori ci sia una gioia che altre volte non ho visto”.

Cosa è successo ai portieri italiani che ultimamente sono rifioriti?
“Sono successe due cose: la prima è che hanno dato ai portieri italiani la possibilità di giocare e sbagliare senza essere subito accantonati. la seconda è che il fatto che alcuni di questi, come Vicario o Provedel, sono cresciuti anche di età e hanno trovato la maturità che giustifica il ruolo che stanno avendo nelle rispettive squadre e la considerazione mediatica. Vicario sta facendo cose fuori dall’ordinario. Provedel sta facendo una stagione di una linearità incredibile con un rendimento molto alto. Poi c’è anche Meret che sta facendo una stagione eccezionale a Napoli insieme alla squadra e adesso è tornato anche Carnesecchi che va tenuto in considerazione perché ha dei colpi da campione. Il serbatoio dei portieri italiani è importante“.

Se la Francia dovrà fare a meno di Benzema, il Portogallo potrà puntare su Cristiano Ronaldo?
“Non scendendo nei dettagli perché nei dettagli dei rapporti bisogna veramente conoscere ogni tipo di dinamica, mi soffermo a quelli sportivi e posso dire che uno come Cristiano ha la capacità e quella rabbia sportiva, quell’orgoglio del campione che gli permetterà di trovare uno spazio da protagonista anche in questo Mondiale. Stava pensando a questa Coppa del Mondo già da tempo ed essendo una persona molto concreta che vive di queste sfide, penso che Cristiano vada preso con le molle quando ci sono queste competizioni”.

Sullaa Nazionale di Mancini che ha perso contro l’Austria?
“Non si può dare un giudizio sulla base della partita contro l’Austria. Come sappiamo non è che abbiamo mai eccelso quando si disputano partite amichevoli. Il mister ha voluto fare delle prove in ottica futura e per questo dare dei giudizi troppo negativi sarebbe completamente fuorviante”.

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