Arrivabene al Corriere dello Sport: “Piano triennale. Dybala? Dipende da come si porrà”

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Intervistato dal Corriere dello Sport, Maurizio Arrivabene ha parlato sulla gestione della Juventus, e sulla situazione di Paulo Dybala. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

Ronaldo: “Nei primi giorni, vedendolo al campo, motivato e sul pezzo, mi convinsi che sarebbe rimasto. In seguito manifestò altri propositi e sappiamo come è andata»

Juve prossimo anno: “Noi facciamo calcio, l’aspetto finanziario non può azzoppare quello sportivo. Vlahovic e Zakaria sono acquisti fatti in funzione di questa stagione, ma soprattutto della prossima. L’accelerazione di gennaio ha motivazioni evidenti”.

Dybala: “Avevamo trovato l’accordo? Vero. Le cifre che lei ha recentemente riportato sono corrette. Poi le cose sono decisamente cambiate. L’inverno scorso c’è stato un aumento di capitale da 400 milioni, che serviva ad aggiustare i conti, non per il mercato, in più aspettavamo la semestrale, di conseguenza si sono rese necessarie nuove valutazioni riassumibili nei 4 parametri”.

Parametri rinnovo Dybala: “Ha fatto centro. L’aspetto tecnico, il numero delle presenze effettive, la durata del contratto e il valoro economico attribuibile al singolo giocatore. Parametri che devono essere rispettati”.

Incontro rimandato: “Abbiamo scelto di far slittare l’incontro semplicemente perché il tecnico ha voluto mettere in bolla la squadra, avevamo davanti a noi la partita di Genova e il ritorno di Champions. Offerta al ribasso? Vediamo come si presenta Paulo, nulla è deciso. Mi deve credere”.

L’eliminazione? “L’obiettivo di questa stagione era il passaggio agli ottavi e il posto in Champions League per la prossima. Raggiunto il primo, abbiamo proceduto partita dopo partita. L’uscita è stata spiacevole, ma non cambia di una virgola i nostri piani. La società è focalizzata su un progetto triennale nel quale deve coesistere l’aspetto finanziario con quello sportivo, i conti con i risultati del campo. Alla Juve è cambiata la struttura, siamo qui non per ricostruire, ma per costruire. Agnelli è distratto dalla Superlega? Proprio per niente: è presente nel quotidiano, ma la Superlega è un tema che non si può abbandonare”.

Nuovi acquisti: “Vlahovic e Zakaria sono acquisti fatti in funzione di questa stagione: l’accelerazione di gennaio ha motivazioni evidenti. Attorno a Dusan c’erano dei movimenti, soprattutto di club stranieri. Abbiamo considerato che se ci fossimo spinti fino a giugno probabilmente non saremmo risultati competitivi nell’asta con inglesi e spagnoli. Abbiamo verificato se ci fossero le condizioni per prenderlo subito, individuato le eventuali uscite in grado non dico di pareggiare l’investimento ma di renderlo sostenibile. Poi ci sono stati l’incontro con Joe Barone e poi, ottenuto il sì della Fiorentina, quello con gli agenti di Dusan. Non è vero che avevamo già un accordo con il giocatore, è un falso assoluto. Abbiamo rischiato di finire sotto ricatto, se ci fossimo presentati da Barone con l’accordo con gli agenti la Fiorentina avrebbe potuto alzare il prezzo”.

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