Allegri nel post partita: “Juve-Inter ha deciso il Campionato. Sarò qui per altri 3 anni…”

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Queste le dichiarazioni del tecnico bianconero Massimiliano Allegri, nel post partita, dopo la vittoria sulla Fiorentina, ai microfoni di Mediaset:

“C’è da fare i complimenti ai ragazzi, conquistare la finale era un obiettivo ma non era semplice perché venivamo da 3-4 giorni pesanti, di critiche dopo il pareggio col Bologna. Siamo stati bravi a crearci spazi in attacco e a fare una buona fase difensiva. La squadra ha vinto da squadra e chi è entrato a gara in corso ha fatto bene. Ora mettiamo da parte la Coppa Italia e pensiamo al campionato“.

Sarai alla guida della Juventus il prossimo anno?
Anche per i prossimi tre. Detto ciò, alla Juve devi lottare sempre per vincere: mi dispiace aver perso lo scontro diretto con l’Inter perché quella partita ha deciso il campionato“.

Sul centrocampo: “I ragazzi, Rabiot, Zakaria e Danilo, hanno fatto una partita tecnica e fisica. Rabiot tra l’altro sul gol annullato ha fatto anche un buon inserimento, credo stia crescendo nella lettura di queste situazioni. Bernardeschi ha dato una grande palla. Non era semplice perchè venivamo da 3-4 giorni pesanti dove c’erano state critiche per il pareggio con il Bologna, anche se col Bologna avevamo avuto tantissime occasioni da gol“.

Come ha vissuto questi giorni con le tante voci?
“È divertente… Lapo Elkann è uno dei primi tifosi, lo sento spesso e l’ho sentito anche oggi ed è normale che quando la Juve non vince tutti ci rimangono male, io in primis. Chi è alla Juventus deve lottare sempre per vincere, mi girano che non siamo in lotta per il titolo a quattro-cinque partite dalla fine. L’anno prossimo non dobbiamo mollare un centimetro, non si può sempre vincere ma nemmeno sempre perdere. Con il Bologna non abbiamo vinto nonostante tante palle gol, stasera abbiamo fatto una bella fase difensiva che da un po’ ci mancava“.

Su Vlahovic: “Si è dato da fare. È arrivato alla Juventus da tre mesi, è un po’ in calo perché ha sprecato tanto. All’inizio andava sempre forte, giocando ogni tre giorni. Deve stare sereno, ha 22 anni, è forte ma gli manca esperienza come è normale. Gli serve di trovare equilibrio mentale e rimanere tranquillo, ma è un passaggio che farà nei mesi e negli anni per arrivare alla maturazione giusta. Per la prestazione, a me fate ridere: scrivete delle cose e poi le cambiate dopo tre giorni“.

Oggi ha funzionato tutto?Il calcio è questo. La cosa più bella è che abbiamo vinto da squadra, chi è entrato ha fatto bene, chi ha giocato dall’inizio anche. Volevamo arrivare in finale. Ora va messa da parte la Coppa, dobbiamo recuperare energie: a un certo punto mi sono girato e non c’era nessuno da mettere, sono quattro mesi che giocano sempre gli stessi“.

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