Allegri e Bonucci in conferenza: le dichiarazioni alla vigilia del match contro il Malmo

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Domani sera alle ore 21.00 comincia la Champions League 2021/22 con la Juventus che si trova in terra estera, ospite del Malmo. Alla vigilia del match, mister Allegri e Leonardo Bonucci si presentano ai microfoni dei giornalisti. Di seguito riportate le loro dichiarazioni.

LE PAROLE DI BONUCCI

Momento negativo: “Penso che è evidente come ci sia un problema di continuità mentale, c’è solo da lavorare sul campo e nella testa, con la convinzione che possiamo fare una grande stagione. C’è da fare poche chiacchiere e ritrovare l’umiltà che ha contraddistinto le annate vincenti della Juventus e riprendere la strada che spetta alla Juve. Da parte nostra c’è già la voglia di migliore e guardare al futuro con grande positività”.

Responsabilità: “Domani dobbiamo sentirci responsabili di quello che facciamo, senza tirarci indietro. Quando indossi la maglia della Juventus devi entrare in campo per portare a casa l’unico obiettivo: la vittoria”.

Pressione: “La pressione è su di noi ma quando giochi qui devi essere abituato, altrimenti non ci puoi giocare. Domani sera sarà una partita molto faticosa anche a livello fisico ma noi siamo qui per portare a casa la vittoria che ci consentirebbe di guardare al girone in maniera più positiva”.

Champions: “La continuità deve essere una nostra caratteristica se vogliamo arrivare a fare risultati. C’è solo da capire che in ogni momento si deve dare il 110% di noi stessi e non cercare alibi di esperienza e gioventù”.

Rapporto con Allegri: “Io con il mister ho un rapporto sempre molto sincero, al di là di quello che è successo anni fa c’è stima e rispetto reciproco. Ho avuto discussioni anche con altri, non le ho avute perché uno si chiama Allegri e Mancini. Le discussioni ci sono quando gli individui vogliono migliore, e così successe quattro anni fa con il mister. Io sono quello che ha giocato di più con il mister, nonostante abbia passato un anno in meno con lui. Se sono qui a parlare e perché ho circa 500 partite con la Juve. Io sono qui perché mi sento responsabile, c’è un capitano che porta la fascia e uno che non la porta, e io mi sento un leader e per il momento che stiamo passando il mister mi ha chiesto di fare la conferenza e io mi sono sentito responsabile”.

Confronto con Szczesny: “Ha parlato il mister come è giusto che fosse. Tek deve stare tranquillo, tutti abbiamo passato momenti di difficoltà ma come ha detto lui in nazionale non pensa alle critiche ma solo a lavorare. Passerà”.

Kulusevski sul match: “Abbiamo parlato un po’ con lui della squadra, anche della Svezia in generale. Abbiamo studiato anche con il mister cosa ci aspetta e Dejan ci ha detto che troveremo un ambiente caldo”.

Calo italiani dopo la Nazionale: “Il fatto di essere concentrati e capire che tutti quelli che indossano la maglia della Juventus hanno la fiducia di tutti, devono essere consapevoli di questo. In Nazionale tanti di loro mi sembrano più tranquilli di testa e noi più grandi dobbiamo fargli capire che anche alla Juventus è così, sono dei grandi giocatori e alcuni devono ancora esprimere le loro doti migliori”.

LE PAROLE DI ALLEGRI

Sette anni fa con il Malmo: “Era la prima partita in casa in quell’anno. Sono situazioni diverse perché in campionato avevamo iniziato bene. A livello psicologico respirava aria negativa per l’eliminazione ma quest’anno iniziamo dopo un avvio di campionato disastroso e fuori casa dobbiamo andare a vincere per affrontare il girone nel migliore dei modi”.

Come nel 2015/16: “Non lo so se è stata la più bella, quei cinque anni sono stati messi nel dimenticatoio. Non si può mai dire ma noi dobbiamo cercare di far succedere le cose, nonostante la squadra si sia ben comportata in alcuni tratti. Alcuni errori possono capitare, a noi sono capitati tutti insieme. Noi dobbiamo fare bene per la Champions domani, giocare una buona partita tecnica e concedere poco palle inattive”.

Coesione del gruppo: “I giovani non sono più giovani, bisogna darsi una sveglia sotto l’aspetto mentale. Nessuno si aspettava un inizio così. Il lavoro che era stato fatto, che si continuerà a fare, era fatto bene. La qualità maggiore di Szczesny è l’affidabilità, tre errori di fila, se me lo avessero detto avrei risposto “Voi siete matti”. E’ un portiere di valore assoluto e domani lo dimostrerà”.

L’assenza di Chiesa: “Su chi si punta? Abbiamo Morata, Dybala, Cuadrado, Kulusevski. Abbiamo parlato, non era sereno si sentiva il flessore strano. Portarlo e rischiarlo di perderlo non va bene. Poi lui non ha gestione della partita, va a strappi. Bernardeschi ha subito un colpo sabato, niente di che ma non ha senso portarli e poi rischiare di sostituirli“.

Malmo: “Squadra fisica e abituata a giocare i gironi di Champions, la coppia d’attaccante è molto brava. I due esterni hanno corsa e tecnica, bisognerà fare un’ottima partita con personalità e grande tecnica».

Kulusevski: “E’ un buon giocatore con qualità importanti, deve migliorare nella gestione della partita e non so se inizierà titolare. Devo decidere domani mattina”.

Champions e responsabilità: “Non sono deluso, è normale che siamo tutti responsabili e in questi momenti ci vuole ancora più senso di responsabilità. Bisogna crescere velocemente nelle malizie, nella gestione dei momenti della partita. Nel gol subito a Napoli, Rabiot aspetta che la riprenda Szczesny e non si mette davanti a Politano. Non abbiamo preso una punizione al limite dell’area, sono cose da migliorare. La favorita per la Champions? Eravamo favoriti per il percorso che abbiamo fatto. Io credo che l’obiettivo della Juve era entrare nelle prime otto tutti gli anni, l’importante è passare il turno per giocarci la Champions, se non passi il turno non puoi giocartela. Non siamo tra le favorite ma non vuol dire che non abbiamo il desiderio di vincerla”.

De Ligt: “Domani gioca De Ligt, così chiudiamo in bellezza la conferenza. De Ligt e altri 10, anzi Szczesny ho detto di sì così ne mancano altri nove”.

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