Allegri a Sky Calcio Club: “Non so se tornerei alla Juve, sono stati 5 anni irripetibili”

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Massimiliano Allegri, ospite a Sky Calcio Club ieri sera, ha parlato così degli anni passati in casa bianconera; di seguito riportate le sue parole.

“Mi dispiace che la Juventus sia uscita l’altra sera, avrebbe meritato di passare”.

“Ci siamo divisi (con la Juventus) in modo naturale, c’è stata una diversità di vedute non per il modo del gioco, perché la Juventus deve vincere, non mi disse che avrebbe scelto Sarri; la scelta è stata del presidente, siamo rimasti in buonissimi rapporti; 5 anni irripetibili, l’ultima stagione dopo l’eliminazione era la logica fine del nostro rapporto, sono rimasto legatissimo alla Juventus, non lo so se tornerei alla Juve.
Non so che difficoltà possa avere Andrea (Pirlo) ma so che fare l’allenatore è un mestiere molto difficile non si può spiegare come si fa, l’allenatore vive di sensazioni”.

“Tre anni fa mi ha chiamato il presidente del Real Madrid, ma io ho risposto che volevo restare alla Juventus voglio rientrare a giugno ad allenare; si impara molto dai grandi giocatori, vogliono giocare uomo contro uomo; le grandi partite si vincono con le grandi difese, quando Chiellini e Barzagli si allenavano nel due contro due vedevi proprio che godevano a difendere, una roba straordinaria”.

“Non so cosa manca alla Juve per tornare in finale di Champions League, la Juve sta lottando per arrivare nelle prime quattro, hanno vinto la Supercoppa e sono in finale di Coppa Italia, il centrocampo è stato cambiato totalmente; sono stati fatti buoni acquisti come Chiesa e Morata.
La Juve poteva essere più vicina all’Inter”.

“I giovani appena fanno due giocate valgono 50 milioni, poi a bruciarli è un attimo, ora i soldi ci sono in tutta Europa bisogna scegliere i giovani giusti, tecnici e possibilmente portarne in prima squadra almeno 2-3 dal settore giovanile”.

“La rosa della Juve è una ottima rosa, credo che l’Inter sia una squadra che possa giocare i quarti o la semifinale di Champions, hanno le potenzialità per farlo”.

“Dybala quando arrivò a Torino, la prima cosa che gli dissi è stata che non poteva fare il centravanti alla Juventus e doveva giocare più tra le linee”.

“Ronaldo come attacca la porta l’attaccano in pochi, la forza di Cristiano è la sua testa”.

“Mancini sta facendo un lavoro straordinario, ha trasmesso molta serenità e lavorano tutti per fare un grande europeo”.

“Ronaldo o Messi sono due giocatori diversi, uno è più grande uno è più forte”.

“Iniesta o Pirlo: scelgo Pirlo perchè l’ho allenato”.

“Suarez o Morata: per la carriera Suarez però Alvaro è cresciuto molto, è un giocatore da partita secca”.

“Bentancur non può giocare davanti alla difesa, però è un giocatore importante”.

“A Carpi era l’ultima partita prima di Natale, prima delle soste dicevo sempre ai ragazzi non mi rovinate le vacanze”.

“La prima volta che sono arrivato alla Juve si gioca a Chievo, mi portano i dati del possesso palla: Buffon 1,39min, il mediano 45sec, allora dissi alla squadra o non si passa più la palla a Buffon o vi tolgo il portiere”.

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