Alla vigilia di Juve-Inter, le parole di Inzaghi in conferenza stampa: “Brozovic recuperato, Lukaku nel 2023”

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Siamo arrivati alla vigilia dell’attesissimo Derby d’Italia tra Juventus ed Inter che andrà in scena domani sera sera all’Allianz Stadium di Torino.

Ed è il giorno dunque delle conferenze stampa dei due tecnici che presenteranno il match di domani. Simone Inzaghi ha già parlato alle ore 15 mentre per le 19 è previsto il momento di Massimiliano Allegri. Di seguito un riassunto delle parole dell’allenatore nerazzurro.

Sulla partita: “Sappiamo la partita cosa rappresenta, è il derby d’Italia e una partita molto sentita da tifoseria e società. Sappiamo che troviamo un avversario in salute, che come l’Inter ha vinto quattro delle ultime cinque gare. Sappiamo che difficoltà ci saranno, troveremo una squadra in ripresa e uno stadio caldo”.

Su Lukaku e gli assenti: “La giochiamo senza lui, senza D’Ambrosio, con Bastoni che è da valutare perché stanotte ha avuto la febbre e non si è potuto allenare oggi. Valutiamo se portarlo già da stasera o da domani, un allenatore vorrebbe avere a sua disposizione tutte le frecce. Per quanto riguarda Lukaku, la prossima settimana farà un esame, però penso di non avere speranze per l’ultima partita. Dispiace per il ragazzo, in questi 60 giorni ha lavorato tantissimo per esserci e purtroppo in questo momento non abbiamo potuto utilizzarlo, in Champions non l’abbiamo avuto, se non 10′ col Viktoria, e lo aspetteremo”.

Su Brozovic: “E’ importantissimo nella nostra economia. In questi ultimi due giorni mi ha sorpreso, ha lavorato bene. Non penso partirà dall’inizio, poi vedremo. Come per Lukaku è stata un’assenza pesante per noi”.

Sulla Juve: “Dovremo muoverci, avere mobilità perché la Juve ha ottimi difensori e alterna le due fasi, ha momento in cui ti viene a prendere e altri in cui scende di squadra. Abbiamo visto i dati, dovremo essere bravi a fare una buona gara a livello di possesso palla, perché si sa difendere bene di squadra. Hanno avuto dei problemi ma ha due squadre molto forti e in più sta lanciando giovani a ripetizione. Ha la rosa più lunga della Serie A e giovani che sono risorse”.

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