2-0, buona la prima: esordio vincente a Las Vegas. Il recap del match

Da Leggere

La Juve inizia bene la tournée americana con una vittoria contro i Chivas di Guadalajara. Il match di Las Vegas porta con sé spunti interessanti, dall’esordio di molti nuovi, come Gatti, Bremer, Di Maria e la “seconda” prima di Pogba, al fatto che la sfida sia risolta da due gol firmati da giovani dell’Under 23, Da Graca e Compagnon. Di seguito riportato il recap del match pubblicato sul sito ufficiale bianconero.

INIZIO DIVERTENTE

Parte forte la squadra messicana, che è già in pieno campionato e quindi, logicamente, è fisicamente più avanti nella preparazione: nei primi minuti i Chivas attaccano, mettendo sotto pressione la difesa della Juve, pur senza portare pericoli a Szczesny; come però i bianconeri, stasera in campo con la nuovissima divisa Away, cercano l’area avversaria portano pericoli. Succede al 5’ con un recupero di Di Maria a centrocampo, con seguente assist per Kean che manca di poco l’aggancio vincente.

DA GRACA GOL!

All’ottavo i tifosi juventini tornano a vivere una vecchia emozione: la sassata da fuori area di Pogba, che scalda i guantoni al portiere Rangel. Due minuti dopo la Juve passa: un altro “nuovo”, Gatti, incorna un calcio d’angolo da sinistra, il portiere dei Chivas respinge con l’aiuto del palo e Da Graca è li, pronto per il tap-in.

È un buon inizio dei bianconeri, che dopo il gol continuano a tenere alta la pressione, spinti dalle giocate di Pogba e Di Maria ma in generale da un buon atteggiamento della squadra, che sembra aver voglia di divertire e divertirsi.

I Chivas non hanno però intenzione da fare da comprimari, e si fanno vedere al 22’ con una conclusione di Ponce dalla lunga distanza, che non impensierisce comunque Szczesny.

Altra fiammata Juve alla mezz’ora: Kean cerca una spettacolare sforbiciata sfruttando un cross da destra di Di Maria ma non riesce a incocciare la palla; due minuti dopo Fagioli sfiora il gol della vita, calciando da centrocampo con Ranger fuori dai pali: palla fuori di niente.

MATCH DIVERTENTE

La partita è divertente: al 35’ sventola di Zaldivar dal limite, Tek c’è, così come c’è sul contropiede di Cisneros, che verso fine primo tempo si invola in contropiede e, chiusi gli sbocchi offensivi dalla difesa bianconera, cerca un rasoterra defilato da destra. Il primo tempo finisce così.

Nella ripresa l’undici bianconero cambia completamente: si vedono altre novità in campo, come l’esordio di Bremer in difesa, centrale in coppia con Rugani.

Come a fine primo tempo è ancora Cisneros a impensierire la porta della Juve, adesso difesa da Perin: il suo destro dal limite a incrociare da sinistra si spegne non molto lontano dal palo difeso da Mattia.

Il 24 dei messicani ha ancora una buona palla sui piedi al 62’, su un calcio di punizione indiretto in area bianconera concesso dall’arbitro Parchment: calcia potente ma non trova lo specchio.

LA CHIUDE COMPAGNON

C’è meno Juve e più Chivas in campo, ma è anche logico, essendo come si diceva la Juve alla prima uscita e i biancorossi già immersi nel loro campionato: al 70’ Perin si distende bene per sventare una conclusione insidiosa dalla distanza dei messicani. Gradualmente, però, i bianconeri si riorganizzano e riescono a contenere le fiammate avversarie.

Non solo: al minuto 79 arriva il raddoppio che di fatto chiude il match, firmato da Compagnon, con un bel destro, preciso, a incrociare, che corona un contropiede lanciato da Barbieri.

Non succede più nulla: la Juve porta a casa una vittoria nella prima americana, lascia Las Vegas, si sposta a Los Angeles dove farà base nei prossimi giorni e si prepara alla seconda sfida, quella di Dallas, martedì, contro il Barcellona.

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