Seguici su

PRIMA SQUADRA

La Juventus e l’identità italiana smarrita: il 2025 si apre senza gol azzurri

Pubblicato

il

Gatti

La stagione 2025 della Juventus si apre con un’anomalia statistica mai verificatasi prima nella lunga storia del club torinese: nessun calciatore italiano è ancora andato a segno.

Un dato allarmante: il 92% dei gol arriva da stranieri

In un’epoca in cui la globalizzazione ha reso le rose delle grandi squadre sempre più internazionali, la Juventus si ritrova al centro di una riflessione identitaria che riguarda la composizione e l’essenza della propria squadra. Nella stagione in corso, la percentuale dei gol realizzati da calciatori stranieri ha raggiunto il 92%, mentre nessun italiano ha ancora trovato la rete nei primi mesi del 2025. Si tratta di un dato senza precedenti per il club, che solleva interrogativi tanto sul piano sportivo quanto su quello simbolico e strategico.

Questa assenza di marcature tricolori non rappresenta soltanto una curiosità statistica, ma suggerisce una tendenza da correggere per evitare una progressiva perdita di identità. In un contesto nel quale le bandiere nazionali assumono ancora valore per la tifoseria e per la cultura calcistica di un club, il fenomeno rischia di creare un distacco fra squadra e territorio.

Il piano di Giuntoli: riportare l’Italia al centro del progetto Juve

Alla luce di questo scenario, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Cristiano Giuntoli, responsabile dell’area tecnica, starebbe già pianificando una “italianizzazione” progressiva della rosa, volta a riequilibrare la composizione del gruppo squadra con l’inserimento di nuovi elementi italiani, giovani ma pronti per il livello della Serie A e delle competizioni europee.

Uno dei nomi più ambiziosi sulla lista è quello di Sandro Tonali, attualmente in forza al Newcastle United e reduce dal suo quarto gol stagionale. Il centrocampista ex Milan rappresenterebbe non solo un recupero tecnico di spessore, ma anche un simbolo della rinascita azzurra in maglia bianconera. Tuttavia, l’operazione è tutt’altro che semplice: le difficoltà legate al costo del cartellino e alla concorrenza internazionale complicano notevolmente i margini di manovra.

Possibili uscite e rischio ulteriore “esodo italiano”

Se da un lato si lavora per rafforzare la componente italiana, dall’altro si fanno strada alcune preoccupazioni. Due dei pochi italiani presenti in rosa, Andrea Cambiaso e Federico Gatti, sarebbero finiti nel mirino rispettivamente di Manchester City e Newcastle. Una loro eventuale partenza aggraverebbe ulteriormente il deficit tricolore nello spogliatoio, compromettendo anche gli equilibri simbolici del club.

In quest’ottica, la Juventus si trova di fronte a un bivio: proseguire sulla strada dell’internazionalizzazione spinta, sacrificando la propria anima storica, oppure rivalutare il profilo tecnico e culturale dei giocatori italiani, inserendoli progressivamente in un progetto che punti non solo al successo sportivo, ma anche alla costruzione di una nuova identità.

Una riflessione sul futuro

L’assenza di gol italiani in questo inizio 2025 non è solo un fatto numerico, ma il riflesso di una trasformazione profonda, che coinvolge i valori, le strategie e la comunicazione del club. Se la Juventus vorrà davvero riappropriarsi della sua anima nazionale, sarà indispensabile tornare a investire su calciatori italiani, evitando che l’identità venga sacrificata in nome dell’universalità. Un equilibrio tra qualità e appartenenza potrebbe rappresentare la vera chiave per il futuro bianconero.

Il calcio è fatto di reti, ma anche di radici: e in questo momento alla Juventus sembrano mancare entrambe, almeno da parte degli italiani.

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *