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Juventus, attacco in fermento: Mateta il nome caldo, alternative e strategie tra gennaio ed estate

La Juventus tratta Mateta, valuta gennaio e prepara l’estate: En Nesyri e Fortini tra le opzioni.

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La Juventus si muove con decisione sul mercato degli attaccanti e lo fa con una strategia chiara: anticipare la concorrenza, valutare opportunità immediate e preparare il terreno per l’estate. Il nome in cima alla lista è quello di Philippe Mateta, ma il quadro è molto più ampio e coinvolge anche trattative difensive e soluzioni tampone.

Mateta-Juve: contatti continui e disponibilità totale del giocatore

I dialoghi tra Juventus e Crystal Palace per Philippe Mateta sono reali e continui. Il centravanti francese classe 1997 ha già dato piena disponibilità a trasferirsi a Torino, sia a gennaio sia nella prossima sessione estiva, ed è pronto a firmare un contratto quadriennale. Positivo anche l’incontro tra la dirigenza bianconera e gli agenti del giocatore.

Il problema resta la valutazione: il Crystal Palace parte da 40 milioni di euro, una cifra ritenuta molto alta dalla Juve. I bianconeri stanno riflettendo se insistere subito o rimandare l’assalto all’estate, anche perché 30 milioni non sono considerati sufficienti dagli inglesi. Non solo: il Palace avrebbe addirittura proposto uno scambio con David, ricevendo però un secco “no grazie” dalla Continassa.

Mateta, intanto, spinge: sogna l’Italia, sta studiando la lingua e spera di poter approdare in Serie A. A gennaio, però, l’operazione resta complicatissima.

Perché la Juve accelera sui bomber: Vlahovic e Openda osservati speciali

Dietro il pressing su Mateta c’è una strategia ben precisa. In estate Dusan Vlahovic potrebbe lasciare Torino e anche Lois Openda, ex Lens, è un nome che potrebbe cambiare aria. Per questo la Juventus ha deciso di muoversi con anticipo, sondando il mercato dei centravanti già ora per non farsi trovare impreparata.

L’idea è chiara: bloccare un profilo ora, valutando se affondare subito o costruire un’operazione più sostenibile nei prossimi mesi.

Opportunità a gennaio: En Nesyri e formule flessibili

Parallelamente al dossier Mateta, la Juve osserva con attenzione la situazione En Nesyri. Il Fenerbahce ha aperto al prestito oneroso con opzione, formula che piace ai bianconeri. Sul tavolo c’è anche un’offerta dell’Everton, ma il giocatore non si è ancora detto convinto e scioglierà le riserve a breve.

Alla Continassa si riflette sulla possibilità di inserire un rinforzo offensivo anche senza una cessione immediata, puntando su operazioni non definitive che permettano flessibilità economica e tecnica.

Non solo attacco: Fortini, Mingueza e il piano B Mazraoui

Il mercato juventino non riguarda solo il reparto offensivo. È aperto il dialogo con la Fiorentina per Niccolò Fortini, terzino sinistro classe 2006 valutato circa 15 milioni di euro. La Juve potrebbe facilitare l’operazione offrendo contropartite immediate, soprattutto in difesa: da Gatti (a titolo definitivo) a Rugani (in prestito), profili graditi per rinforzare subito la Viola.

Sul fronte esterni, filtra ottimismo per una possibile riapertura dei dialoghi con il Celta Vigo per Mingueza negli ultimi giorni di mercato. In caso di fumata nera, resta pronta l’alternativa: Mazraoui in prestito dal Manchester United.

Una Juve attiva, prudente ma pronta a colpire

Il filo conduttore è chiaro: la Juventus non vuole forzare operazioni fuori mercato, ma allo stesso tempo non intende restare ferma. Mateta resta il primo obiettivo per il futuro, mentre gennaio potrebbe regalare un’occasione intelligente, soprattutto in attacco, con formule sostenibili.

Il mercato è ancora lungo, ma la sensazione è che la Juve stia preparando il terreno per una vera rivoluzione offensiva.

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