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La Juventus chiama e Chiesa ascolta: perché il ritorno ora è davvero possibile

La Juventus sonda Federico Chiesa: il giocatore apre al ritorno, ma il Liverpool dice no al prestito

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Vlahovic   Chiesa

La Juventus lavora intensamente sottotraccia per regalare un colpo a effetto ai propri tifosi in questa sessione invernale. Al centro delle voci di mercato c’è ancora una volta Federico Chiesa, finito prepotentemente nel mirino della dirigenza bianconera.

Secondo quanto rivelato da Gianluca Di Marzio a Sky Sport, il sondaggio effettuato dalla Juventus ha avuto un peso specifico importante sulla volontà del calciatore. Rispetto alle precedenti sessioni di mercato, lo scenario è radicalmente cambiato.

In passato, infatti, l’esterno classe 1997 aveva respinto con decisione i tentativi di Napoli e Roma, scegliendo di restare in Inghilterra. Questa volta, però, la chiamata della Juventus ha prodotto un effetto diverso: Chiesa non ha chiuso alla destinazione, aprendo di fatto a un possibile ritorno in Italia per lavorare agli ordini di Luciano Spalletti.


L’apertura del giocatore e il muro del Liverpool

Il nodo centrale dell’operazione resta la formula. La Juventus ha contattato l’entourage del giocatore per sondare la disponibilità a un prestito, soluzione ritenuta ideale dal club bianconero per motivi tecnici ed economici.

La risposta del Liverpool, però, è stata chiara. I Reds non hanno posto un veto assoluto alla partenza, ma hanno detto no al trasferimento a titolo temporaneo. L’intenzione del club inglese è quella di cedere Chiesa solo a titolo definitivo, per recuperare parte dell’investimento effettuato in estate.

Una posizione rigida, che complica non poco i piani della Juventus, soprattutto considerando l’ingaggio elevato del giocatore e i paletti finanziari del club.


Un segnale forte rispetto al passato

L’apertura di Chiesa rappresenta comunque una svolta significativa. In passato, il figlio d’arte aveva preferito persino giocare con l’Under 21 pur di non lasciare la Premier League. Oggi, invece, il fascino del ritorno a Torino sembra aver cambiato le sue priorità.

La prospettiva di ritrovare un ambiente conosciuto, un progetto tecnico chiaro e la centralità nel reparto offensivo sono fattori che pesano nella riflessione del giocatore.

L’apertura di Chiesa è un assist importante, ma serve un’intesa economica con il Liverpool. Luciano Spalletti osserva e attende, consapevole che un innesto di questo livello alzerebbe sensibilmente il tasso tecnico dell’attacco bianconero.

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