Seguici su

CHAMPIONS LEAGUE

Juventus– Benfica: scenari tattici e lettura strategica della gara di Champions League | Antonio Marino Match Analysis

Pubblicato

il

Juventus- Benfica: l’analisi pre partita di Antonio Marino

Il contesto europeo

Nella settima gara della fase campionato di Champions League abbiamo l’opportunità, attraverso una vittoria, di ipotecare l’accesso ai playoff. Il confronto assume quindi un valore strategico elevatissimo nella gestione del nostro percorso europeo.

Il momento del Benfica

Di fronte troveremo un Benfica attualmente fermo a quota sei punti, tre lunghezze alle nostre spalle, guidato da José Mourinho. Inoltre, i portoghesi arrivano dalla vittoria esterna per 0-2 sul campo del Rio Ave e, contestualmente, occupano la terza posizione in Primeira Liga, a dieci punti dalla capolista Porto. Questi dati evidenziano uno stato di forma positivo e una squadra solida, pronta a reagire in ogni fase della partita.

Modulo di riferimento

Lo schieramento di base del Benfica è il classico 4-2-3-1. In particolare, la difesa centrale poggia su Otamendi e Araújo, due interpreti di grande esperienza e leadership. Parallelamente, sulle corsie laterali basse Dedic e Dahl garantiscono supporto costante in entrambe le fasi, integrando copertura difensiva e contributo offensivo.

Dinamiche difensive dei terzini

In fase di non possesso, Dedic e Dahl agiscono in maniera proattiva: aggrediscono alti, chiudono le linee di passaggio e accorciano sul portatore per limitare lo sviluppo della manovra avversaria. Di conseguenza, la loro aggressività è determinante per rallentare la costruzione dal basso e ridurre spazi per le nostre iniziative.

Contributo offensivo dei laterali

Allo stesso tempo, in fase di possesso, i terzini accompagnano lo sviluppo offensivo, assicurando al Benfica un uomo in più sulla linea laterale e generando superiorità numerica sugli esterni. Questo meccanismo consente loro di creare pericoli costanti e di facilitare l’ingresso della palla negli ultimi 30 metri.

Centrocampo e raccordo tra reparti

Nel cuore del gioco, Barrenechea – prodotto della nostra Next Gen – si distingue come elemento più affidabile nella gestione del possesso, con una media di accuratezza del 91% a partita. Inoltre, Sudakov funge da raccordo tra i reparti, incidendo con una media di due passaggi chiave a gara negli ultimi 30 metri, agevolando lo sviluppo delle azioni offensive.

Riferimento offensivo e potenziale realizzativo

Infine, in fase realizzativa Pavlidis rappresenta il terminale principale del Benfica. In campionato ha siglato 17 gol in 18 gare, con una media di tre conclusioni nello specchio e otto situazioni potenzialmente pericolose create a partita. Tuttavia, in Champions League il suo rendimento si è mostrato più contenuto, con una rete in sei presenze e una media di 0,7 tiri nello specchio a gara. Questi dati sottolineano la necessità di prestare attenzione al suo posizionamento e ai movimenti tra le linee.

Controllo del possesso e circolazione rapida

Per interpretare al meglio la gara, in fase di possesso dovremo mantenere la linea già consolidata di circolazione corta e rapida, privilegiando passaggi veloci che ci consentano di sfruttare immediatamente gli spazi in verticale, in particolare durante le situazioni di transizione.

Ruolo chiave di Thuram

In questa dinamica, Thuram dovrà fare la differenza in termini di intensità, vincendo quanti più duelli possibili a centrocampo e interrompendo la continuità del palleggio avversario.

Libertà di gestione per Locatelli

Allo stesso tempo, sarà fondamentale consentire a Locatelli di abbassarsi per gestire la prima costruzione in maniera ordinata, riducendo la pressione diretta del Benfica e permettendo al reparto di avanzare in sicurezza verso le zone più avanzate del campo.

Importanza dei duelli sulle corsie

I duelli individuali sulle corsie laterali rappresenteranno un fattore chiave per il controllo del match. Sarà fondamentale sfruttare ogni occasione per creare vantaggio numerico e destabilizzare le linee avversarie.

Ruolo offensivo di Yildiz e Conceiçao

In fase offensiva, Yildiz a sinistra e Conceiçao a destra dovranno cercare costantemente il confronto diretto 1 contro 1, muovendo la palla con rapidità e precisione. Le loro giocate dovranno alternare conclusioni a rifiniture, permettendoci di penetrare negli spazi tra le linee del Benfica e generare superiorità sugli esterni.

Controllo difensivo e profondità offensiva

Per ottenere il massimo dalla gara sarà cruciale combinare attenzione difensiva e incisività offensiva. Bremer dovrà neutralizzare Pavlidis, limitandone i movimenti e le sponde tra le linee, mentre David sarà fondamentale per garantire profondità costante e pressione sulla retroguardia avversaria.

Sfida tattica di altissimo livello

La partita rappresenta un confronto strategico di grande calibro tra due allenatori di livello mondiale: il nostro mister Spalletti, capace di imprimere ordine, identità e dinamismo al gioco, e il leggendario José Mourinho, che interpreterà con grande efficacia le dinamiche del Benfica. La capacità di leggere i momenti chiave e sfruttare ogni superiorità numerica e spazio disponibile sarà determinante per indirizzare il match a nostro favore.

Contenuto originale – Antonio Marino Match Analysis

Football Analysis Professional – Tactical and Performance Expertise

 

I marchi, i dati e le immagini citati appartengono ai legittimi titolari. Il presente contenuto è frutto di analisi indipendente e non rappresenta in alcun modo la Juventus S.p.A. L’analisi si basa esclusivamente su fonti pubbliche ufficiali. Tutti i contenuti sono tutelati dalle vigenti normative sul diritto d’autore; è vietata qualsiasi riproduzione non autorizzata.

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *