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Incertezza sul futuro di Vlahovic: scenari di mercato e ostacoli economici

La permanenza di Vlahovic alla Juventus si fa sempre più improbabile: l’interruzione delle trattative per il rinnovo e l’interesse altalenante dei top club europei aprono riflessioni sulla sua prossima destinazione.
Contrasto insanabile tra esigenze economiche e visione societaria: il caso di Vlahovic

Il rapporto tra Dusan Vlahovic e la Juventus sta attraversando una fase di profonda stagnazione, con segnali che lasciano presagire un’imminente rottura. La trattativa per il rinnovo contrattuale si è infatti arenata da mesi, evidenziando una distanza sostanziale tra le richieste del centravanti serbo e le politiche di contenimento salariale adottate dalla dirigenza bianconera. In particolare, il rifiuto di Vlahovic di accettare una spalmatura del suo attuale ingaggio, giudicato troppo elevato dalla società, ha cristallizzato la situazione.
La Juve, impegnata in una revisione delle sue priorità finanziarie, ha come obiettivo la razionalizzazione del monte ingaggi. In quest’ottica, un contratto pesante come quello di Vlahovic rappresenta un nodo da sciogliere, soprattutto in un contesto di bilancio che impone prudenza e sostenibilità.
Le piste estere e l’ombra della Premier League
Con l’ipotesi di permanenza a Torino che si fa sempre più labile, il nome di Vlahovic torna a circolare con insistenza nel panorama del calciomercato internazionale, e in particolare in quello della Premier League. Il campionato inglese, notoriamente dotato di ingenti risorse finanziarie, sembra il più adatto ad accogliere un’operazione economicamente impegnativa come quella legata al cartellino e all’ingaggio del serbo.
Tra i club che avevano manifestato interesse in passato, l’Arsenal figurava tra i più attivi. Tuttavia, le recenti indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, in particolare da Sky Sport UK, raccontano un mutato scenario. I Gunners avrebbero infatti cambiato rotta, orientando le proprie attenzioni verso altri attaccanti come Viktor Gyökeres (Sporting Lisbona), Alexander Isak (Newcastle), Benjamin Šeško (RB Lipsia) e Matheus Cunha (Wolves), lasciando fuori dai radar proprio il nome di Vlahovic.
Valutazioni e ostacoli nella cessione del giocatore
La Juventus si trova ora nella difficile posizione di dover trovare un acquirente disposto a investire una somma compresa tra i 35 e i 40 milioni di euro, cifra che riflette una valutazione di mercato realistica ma comunque elevata per un giocatore che, pur avendo qualità indiscusse, non ha espresso continuità assoluta in bianconero.
Ma la difficoltà maggiore risiede nell’ingaggio del giocatore, che secondo fonti vicine alla trattativa si aggira intorno ai dieci milioni di euro annui. Tale parametro esclude molti club europei, restringendo di fatto la cerchia dei pretendenti a poche realtà economicamente solide e disposte a soddisfare le richieste di Vlahovic e del suo entourage.
La strategia della Juventus e l’equilibrio di mercato
Per la Juventus, il caso Vlahovic rappresenta non solo un passaggio delicato in termini sportivi, ma anche una prova complessa sul piano strategico-finanziario. La dirigenza dovrà agire con oculatezza per evitare una cessione al ribasso, ma al contempo non può permettersi di mantenere a bilancio un ingaggio così oneroso senza una piena valorizzazione tecnica del calciatore.
Con l’Arsenal defilato, sarà fondamentale per il club torinese sondare altri mercati — come quello tedesco o francese, o nuove opzioni nella stessa Inghilterra — per intercettare interlocutori interessati e capaci di sostenere l’intera operazione.
