PRIMA SQUADRA
Il Codice Comolli: dietro le scelte complesse del mercato Juve (e della rogna FPF)
Dalle certezze su Kolo Muani, Zhegrova e cessione certa di Nico González, fino alle smentite di Comolli. Ecco cosa emerge dalle dichiarazioni del dg della Juventus.

Sorteggio terminato, Damien Comolli si presenta davanti alla stampa per rispondere alla stampa presente, mandando i giornalisti e pubblico in quello che sembra essere un vero è proprio Truman Show, dove verità certe non esistono più.
Le parole di Comolli: un climax di dichiarazioni
Alla domanda sul mercato – ovviamente orientata su Kolo Muani, per la stampa affare già fatto – Comolli spiazza tutti:
“Come potete immaginare, il mercato viene svolto anche a Montecarlo. Detto questo, posso confermare l’accordo col Nottingham Forest per la cessione di Savona, chiusa questo pomeriggio – poi dritto al punto sul Francese – Non mi trovo a mio agio a parlare di giocatori di altri club, per rispetto. Ci sono ancora tante chiacchiere e molte cose possono succedere tra oggi e lunedì sera. Non posso essere più preciso”.
Le parole di Comolli arrivano come un fulmine a ciel sereno, illuminando per un attimo la reale situazione in casa Juve. Nessuno aspettava dichiarazioni di tale peso:
“Faremo tutto il possibile per migliorare squadra e rosa. Lavoriamo senza sosta fino a lunedì e poi vedremo cosa riusciremo a portare a casa. Abbiamo la fortuna di avere una proprietà che ci garantisce grande sostegno. Dobbiamo fare attenzione al fair play finanziario fino al 2027: rimanere entro il 60% tra costi operativi e ricavi non è roba da poco. Anche pochi milioni di differenza tra club possono fare la differenza.”
Sulla situazione Dusan Vlahovic, Comolli chiarisce:
“Non c’è alcuna frizione tra noi e Dusan. È parte della squadra, al 99% resterà per tutta la stagione. Ci sono state discussioni con alcuni club, ma nulla di concreto. La sua permanenza è una buona notizia, anche lui vuole restare.”
Anche Nico González dovrebbe rimanere alla Juventus, consolidando la rosa.
A Comolli la scelta ardua…
Forse l’ex ds del Tolosa stava bluffando o era solo una mossa nel gioco delle parti: difficile dirlo con certezza, perché le dinamiche del calciomercato Juventus restano spesso imprevedibili e possono cambiare in un attimo. Resta però evidente come Comolli prediliga lavorare con riservatezza e rilasciare dichiarazioni solo quando hanno reale peso, non per riempire uno spazio sui giornali. In una sola giornata ha parlato più che nei due mesi precedenti, ma le sue parole hanno un significato concreto; inquadrano il momento storico della Juventus e, forse, anticipano quello che sarà nei prossimi anni; (come l’importanza di rispettare il FPF UEFA, che obbliga la Juventus a mantenere il rapporto tra costi operativi e ricavi entro il 60% fino al 2027).
Il dg bianconero dovrà inoltre affrontare scelte delicate. Confermare Kolo Muani sarebbe un colpo importante, ma comporta rischi, in caso di mancata qualificazione alla Champions League, la Juventus potrebbe perdere Dusan Vlahovic a zero e dover comunque pagare il riscatto di Kolo. Una situazione complessa, e non poco. (Non vorremo essere nei suoi panni Direttore)