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Juventus Under 20, 3-3 a Bologna: rimonta e pari nel finale

Rimonta incredibile della Juventus Under 20 a Bologna: da 0-2 a 3-2 con Pugno, Merola e Durmisi, poi il 3-3 finale.

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Finisce con un rocambolesco 3-3 la sfida del primo pomeriggio tra Bologna e Juventus Under 20, valida per il ventitreesimo turno del campionato Primavera 1. Una gara intensa, ricca di episodi e continui ribaltamenti di fronte, che i bianconeri hanno saputo rimettere in piedi con carattere e qualità dopo un primo tempo complicato, salvo poi essere riacciuffati nel finale.

Sotto di due gol all’intervallo, la squadra di Simone Padoin ha mostrato una reazione di grande personalità nella ripresa, completando una rimonta che sembrava ormai definitiva, prima dell’episodio che ha fissato il punteggio sul pari.

Il primo tempo parte subito in salita per la Juventus Under 20. Al 6’ il Bologna trova il vantaggio: Negri sfonda sulla sinistra e batte l’estremo difensore bianconero, portando avanti i rossoblù. La reazione della Juve è immediata e passa soprattutto dalle iniziative di Pugno, bravo a muoversi tra le linee e a creare superiorità.

Proprio da una sua giocata nasce una grande occasione per Merola, che arriva alla conclusione ma manda il pallone sopra la traversa. Il match resta combattuto, ma al 18’ il Bologna colpisce ancora: calcio di rigore trasformato con freddezza da Negri, che firma la doppietta personale e il 2-0.

I bianconeri non si disuniscono e provano a rientrare in partita prima dell’intervallo. Nel finale di frazione arriva anche un episodio sfortunato: Contarini rientra sul destro e disegna una traiettoria insidiosa che sorprende Franceschelli, ma il pallone si stampa sul palo, negando alla Juve un gol che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara.

Nella ripresa la Juventus Under 20 rientra in campo con tutt’altro atteggiamento. Intensità, aggressività e qualità alzano subito il livello della prestazione. Al 53’ arriva il gol che riapre il match: Pugno attacca la profondità, resiste a un contrasto e, dopo un rimpallo favorevole, si presenta davanti al portiere battendolo con freddezza.

La pressione bianconera cresce e al 62’ arriva il meritato pareggio: Merola riceve al limite, si sistema il pallone e lascia partire un destro a giro straordinario che si infila sotto l’incrocio. È il 2-2, una rete di grande qualità tecnica.

La Juve ora domina e al 73’ completa la rimonta: ancora Merola, questa volta in versione assist-man, pennella un cross perfetto sul secondo palo dove Durmisi svetta di testa e firma il 3-2. Sembra il colpo decisivo, ma il finale riserva un’altra svolta.

All’80’ Lo Monaco trova il pari con una punizione magistrale che si insacca all’incrocio dei pali. Nei minuti conclusivi la Juventus va a un passo dal nuovo vantaggio con un colpo di testa di Durmisi, ma il portiere rossoblù salva il risultato con un grande intervento. Il match si chiude così sul 3-3, al termine di una vera e propria altalena di emozioni.

Il commento di Simone Padoin

«È stata una partita dalle mille emozioni che si è messa subito in salita a causa di due errori individuali che hanno permesso ai nostri avversari di trovare il gol. Nonostante l’inizio difficile, abbiamo ritrovato il coraggio e già nella seconda parte del primo tempo abbiamo iniziato a giocare e a creare diverse occasioni, anche se non siamo stati abbastanza cinici. Durante l’intervallo ho cercato di infondere ai ragazzi la massima fiducia possibile, perché sentivo che continuando a spingere con la nostra qualità avremmo messo in seria difficoltà il Bologna. I fatti mi hanno dato ragione e sono felicissimo della reazione avuta nel secondo tempo: oltre ai gol, siamo cresciuti molto in personalità e nella gestione della palla. È un peccato aver subito il 3-3 su una punizione diretta stupenda, c’è rammarico per alcune decisioni che ci hanno svantaggiato. Nonostante questo, non posso rimproverare nulla ai ragazzi: hanno avuto una reazione splendida su un campo complicato. Per come si era messa la gara avremmo meritato la vittoria, ma torniamo a casa con un buon punto e la consapevolezza che la nostra qualità, quando giochiamo al 100%, emerge sempre».

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