Pirlo: “Da allenatore c’è più stress. Il mio calcio dev’essere offensivo”

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Il tecnico della Juventus Andrea Pirlo ha parlato della sua nuova carriera da allenatore in un’intervista rilasciata alla UEFA: “Ho avuto grandi allenatori, dei top mondiali, da Lucescu a Brescia, un vero maestro, fino a Lippi ed Ancelotti per finire a Conte ed Allegri. Il mio obiettivo è prendere da ognuno di loro qualcosa. Guardiola? E’ un esempio per chiunque. Fin dalle giovanili al Barcellona ha dimostrato di essere uno dei migliori, si è poi confermato in prima squadra. E’ il modello da seguire per chi inizia questa carriera ed ambisce ad un calcio propositivo. Ho trovato i miei compagni molto disponibili. In pochissimo tempo hanno capito il mio ruolo rispetto al passato. Sanno cosa significa giocare e vincere nella Juve, e sanno anche cosa vuol dire lavorare con me vista l’esperienza in comune da calciatori; mi possono aiutare molto. Champions League? Non esiste più la squadra cuscinetto, sono tutte forti. Non si può sbagliare, servirà sfidarle tutte con il medesimo entusiasmo e la stessa attenzione. E’ dura, molto, e dipende spesso dai momenti. Il momento critico sono le gare ad eliminazione diretta di marzo, perché alcune sono già pronte, mentre altre stanno ancora cercando il ritmo dopo la preparazione invernale. In quel caso serve anche un po’ di fortuna nel sorteggio; se arrivi in quei momenti con la squadra non in perfette condizioni, hai buttato una stagione. Il mio calcio dev’essere offensivo, per imporre il gioco in tutti gli stadi, anche al Santiago Bernabéu. Non deve cambiare“.

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